Analisi delle barriere socio-tecniche all’impiego irriguo di acque reflue affinate, ai sensi del D.M. 185/2003

Diego Antonio Zullo – Università di Foggia

Sintesi della tesi di laurea vincitrice dell’AgroInnovation Award 2018

L’acqua di buona qualità e in quantità sufficienti è indispensabile e vitale per lo sviluppo di qualsiasi attività umana, soprattutto per le attività agricole. La sua disponibilità è una condizione essenziale per il conseguimento di una raccolta soddisfacente e remunerativa. Lo sfruttamento e il continuo aumento della domanda di acqua di buona qualità, sono all’origine di alterazioni e squilibri nel ciclo dell’acqua che si traducono in una diminuzione della sua disponibilità, con impatti devastanti sull’economia di un Paese.

Ne consegue quindi la necessità di affacciarsi a nuove tipologie di risorse idriche non conv
enzionali, identificate anche come “acqua marginale” (ad esempio acqua reflua affinata) che andranno a sopperire, in parte, alla domanda di acqua dolce.
Il principale limite nell’utilizzo di acque reflue affinate però, è dato dall’opposizione pubblica.

Obiettivo quindi di questa attività di ricerca è quello di analizzare le barriere socio- tecniche ed economiche dell’utilizzo delle acque reflue affinate, nel tentativo di colmare, in parte, la carenza di studi economici sull’accettabilità sociale circa il riutilizzo delle acque reflue affinate a scopi irrigui. Continua a leggere

Laghetti collinari: esistono finanziamenti?

Domanda: Buongiorno, ho letto solo adesso l’articolo su l’Informatore Agrario della importantissima riunione sul tema dei bacini collinari.
Più volte ho chiesto la possibilità alle autorità di avere la possibilità di scavare il materiale accumulato in quasi 45 anni di servizio del nostro piccolo lago consortile. Sono a conoscenza che solo il Consorzio di Bonifica è riuscito in tale scopo con i laghi di Vignale Riotorto, è possibile avere qualche informazione in più per essere “miracolato” in
tale senso?
Il 2017 è stato l’anno più siccitoso a memoria d’uomo, siamo rimasti più volte a secco con i pozzi a servizio dell’agriturismo e dell’allevamento e fortuna ha voluto che non ci siano stati piromani al lavoro.
Sarei molto contento se dopo le vostre esposizioni fosse possibile avere un resoconto e cercare di accedere a qualche finanziamento per una fonte vitale come l’acqua.
Grazie

Luigi Terrosi Vagnoli

Risposta:

Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 prevede l’operazione 4.1.4 “Gestione della risorsa idrica per scopi irrigui da parte delle aziende agricole”, che fornisce un supporto al 40 % agli investimenti aziendali (interventi di nuova realizzazione o di miglioramento) sostenuti dagli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) per rendere più efficiente l’uso dell’acqua in agricoltura, attraverso interventi che riguardano le opere per l’accumulo e la distribuzione di acque per l’irrigazione.
Non sono ammessi a finanziamento gli interventi finalizzati alla manutenzione ordinaria, ma sono finanziabili tutti gli interventi funzionali al miglioramento dell’efficienza.

Continua a leggere