Utilizzi alimentari del rapastrello: quali sono ?

Domanda: Quali sono gli utilizzi alimentari del Rapastrello ? So che è diverso dal Ravanello; inoltre  so che le foglie sono commestibili mentre, per quanto riguarda i frutti, solo quelli giovani sono commestibili e croccanti a differenza di quelli adulti che risultano essere duri e fibrosi.

Luca Gori

Risposta: 

Conosciuto anche con il nome di ravanello selvatico, ramolaccio, gramolaccio, ravastrello e razza, il rapastrello è una specie erbacea perenne appartenente alla Famiglia delle Brassicaceae. Predilige luoghi umidi e freschi ed è diffusa su tutto il territorio italiano, con una netta prevalenza nelle regioni centrali.
Ricco in Vitamina C e B, il rapastrello è molto utilizzato nella cucina e nella medicina popolare grazie al suo sapore deciso e leggermente piccante e alle proprietà diuretiche, spasmolitiche e analgesiche.
Per quanto riguarda gli usi alimentari, le parti commestibili del rapastrello sono rappresentate dalle radici e dalle foglie basali, quest’ultime meglio se raccolte in primavera prima dell’emissione dello stelo fiorale perché giovani e meno fibrose.
La radice si consuma cruda come quella del ravanello.
Le foglie vengono preferibilmente consumate dopo cottura (lessatura), utile per diluire la concentrazione di zolfo, ma possono essere anche consumate crude in insalata. Da cotte sono usate come contorno, da sole o in mescolanze con altre erbe selvatiche, condite con olio d’oliva, aceto o limone oppure ripassate in padella con olio e aglio. Le foglie cotte possono essere utilizzate anche per la preparazione di condimenti, minestroni di verdura e soprattutto zuppe (zuppa ‘cucina’, zuppa di magro, zuppa ‘frantoiana’). In alcune regioni le foglie del rapastrello sono utilizzate anche per la preparazione del pesto e della pasta verde.

Ada Baldi – Università degli Studi di Firenze

Grano Gentil Rosso: come fare a coltivarlo?

Domanda: Buongiorno,
ho un piccolo appezzamento di terreno mai lavorato. Ho steso circa 20 cm di pacciame a fieno con l’intenzione di seminare un grano antico a ottobre. Non sono pratica di agricoltura ma amo le farine e l’autoproduzione di pane. Facendo qualche ricerca mi sembra che il Gentil Rosso possa essere adatto a crescere in pianura Padana. Mi date conferma di questo? Sapete dove possa reperirlo e quanto me ne occorra per mq? dovrei seminarlo in circa 60 mq di terreno. Specifico che non mi piacerebbe utilizzare ne concimi ne erbicidi. Grazie mille!

 

Risposta: 

Con il nome Gentil Rosso si indica una “varietà” di frumento che tecnicamente deriva da una selezione operata nel 1911 fra differenti popolazioni italiane di frumenti che portavano quel nome. Fenotipicamente è caratterizzato da ampia variabilità con spighe che possono essere mutiche (“con i baffi”), ariste (“senza baffi”), in generale molto alto ma non uniforme, molto propenso ad accestire e molto rustico, ossia capace di adattarsi a molteplici ambienti pedoclimatici. In centro Italia viene coltivato dalle pianure costiere fino ad ambienti montani a 1200 m di quota.
Da nostre prove effettuate come Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze in collaborazione con l’azienda sperimentale Tenuta di Cesa della Regione Toscana, risulta che il peso di 1000 semi è di circa 45-50 g e che l’impiego di densità di semina di 200 o 350 semi a mq incide poco sulla produzione e sulla dimensione finale delle cariossidi prodotte.
Consiglierei pertanto una dose di 250 semi a mq, quindi per 60 mq occorrono circa 750 g.
Una visione virtuosa della coltivazione casalinga è sempre auspicata, ricordo però che il pacciamante organico in questo caso dovrebbe avere anche una funzione fertilizzante.
Il tipo di materiale utilizzato influisce molto sull’aspetto concimante, molte paglie entrano in competizione con il frumento per il nutriente azotato mentre residui di leguminose, soprattutto se prodotti durante la fase di crescita attiva della pianta, contengono ed apportano azoto alla coltura.
Altrettanto importante risulta l’aspetto fitosanitario visto che molto spesso circolano partite di semi autoprodotti senza una conoscenza dei rischi relativi alla diffusione di malattie quali carie e carbone. Un trattamento dei semi con solfato di rame, in questo caso ne bastano 2 g, può aiutare nel contenimento e nella prevenzione di malattie crittogamiche.
Per il reperimento del seme non sono in grado di dare indicazioni esatte vista l’esigua quantità. In Toscana una rete di agricoltori custodi coltiva anche questa varietà.

Marco Mancini

 

Contoterzisti in Veneto: prezzi e aziende

Domanda: Buongiorno, chiedo gentilmente informazioni per far lavorare il terreno a contoterzisti oppure lasciarlo incolto, prezzi e aziende nelle vicinanze di Eraclea

 

Risposta: Buona sera, ecco la tabella con i costi delle lavorazioni, desunte dal listino prezzi valido nella Regione Veneto, per 3 gruppi di colture: cereali vernini, mais e oleaginose.
I prezzi indicati non comprendono trasporti, essiccazione, eventuali maggiorazioni e ovviamente i mezzi tecnici impiegati, come acqua, fertilizzanti, prodotti fitosanitari, sementi, ecc..
Per le oleaginose il costo per gli interventi irrigui si riferisce alla soia e, in misura minore, al girasole.
Cordiali saluti

 

Orzo, grano tenero e grano duro

Lavorazioni                                   Valore/ha        Valore/ha

 

Valore/ha

Semina su sodo € 137,00 € 137,00 € 137,00
Spandiconcime di fondo € 35,00 € 35,00 € 35,00
Diserbo post € 39,50 € 39,50 € 39,50
Fungicida € 39,50 € 39,50 € 39,50
Spandiconcime copertura € 35,00 € 35,00 € 35,00
Mietitrebbiatura € 170,00 € 170,00 € 170,00
Pressatura paglia € 110,00 € 110,00 € 110,00
Totale lavorazioni € 566,00 € 566,00 € 566,00
 

Sono esclusi i trasporti e le eventuali maggiorazioni

Mais da granella e da pastone

Lavorazioni                                   Valore/ha

Aratura (cm 40) € 150,00
Estirpatura € 80,00
Erpicatura (2 passaggi) € 80,00
Semina € 64,00
Spandiconcime di fondo € 35,00
Diserbo pre-emergenza € 39,50
Diserbo post-emergenza € 39,50
Insetticida € 39,50
Sarchiatura € 60,00
Irrigazioni € 700,00
Mietitrebbiatura € 190,00
Trinciatura stocchi € 52,00
Totale lavorazioni € 1.529,50
 

Sono esclusi trasporti, essiccazione ed eventuali maggiorazioni

Soia, colza, girasol

Lavorazioni Disseccante presemina

e

Valore/ha

€ 39,50

Semina su sodo € 137,00
Spandiconcime € 35,00
Diserbo € 39,50
Trattamento difesa € 39,50
Irrigazione € 525,00
Mietitrebbiatura con trinciapaglia € 266,00
Totale lavorazioni € 1.081,50
 

Sono esclusi trasporti, essiccazione ed eventuali maggiorazioni

Roberto Guidotti

 

Semina scalare di 15 varietà grani antichi: risultati della ricerca.

Domanda: Gentili Georgofili, in merito alla risposta di Marco Mancini del 24 maggio 2018, in cui si citava una ricerca sulla semina scalare di 15 varietà di grani antichi,vorrei sapere se e dove è possibile consultare i risultati di tale ricerca. La mia domanda nasce da dei dubbi sull’opportunità di seminare il gentil rosso e il trigu cossu nella prima decade di febbraio.

Francesco Corrias

Risposta: 

Buongiorno, la semina scalare ha riguardato le varietà Andriolo, Autonomia A, Autonomia B, Bianco Nostrale, Frassineto 405, Gentil Bianco, Verna, Acciaio, Mentana, Siete, Inallettabile, Gentil Rosso aristatto, Gentil Rosso mutico, Gentil Rosso e Bologna come varietà moderna a confronto, in collezione presso la banca del germoplasma della Regione Toscana.
Come anticipato nella precedente risposta di maggio 2018 le semine sono state effettuate a fine novembre, fine gennaio, fine marzo, presso l’azienda sperimentale della Regione Toscana Tenuta di Cesa in Val di Chiana (AR)

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Denominazione Kamut: come funziona?

Domanda: Buongiorno, come funziona esattamente la legislazione riguardo la denominazione “Kamut” del grano Khorasan? Deve essere coltivato in un Paese preciso o è sufficiente che si segua il metodo biologico?
Grazie.

Alessandra Testori

Risposta: 

Kamut è un marchio registrato quindi non può essere utilizzato se non autorizzato.
In Italia è proibita la coltivazione del Kamut; è coltivato in Canada e in Montana. In Italia è importato per essere macinato e trasformato.
La coltivazione è solo con sistema biologico. Non è permesso coltivarlo al di fuori delle aree indicate dal disciplinare del marchio perchè non si garantisce altrimenti il contenuto minimo di selenio

Prof. Stefano Benedettelli – Università degli studi di Firenze

Frumenti antichi: il grano Gentil Rosso aristato

Domanda: Avendo seminato i primi di marzo una modesta quantità di grano gentil rosso aristato ci sono buone possibilità di avere raccolto e in che periodo?

Risposta:

Non ci sono esperienze significative sulla produttività di “frumenti antichi” seminati in epoca tardiva.
I frumenti teneri hanno l’esigenza della “vernalizzazione” ossia di passare un periodo durante l’autunno inverno, nelle fasi fenologiche che vanno dalla germinazione/emergenza alla comparsa delle prime foglie. Il freddo favorisce sia l’accestimento sia la fertilità delle spighe, intervenendo così sulla produttività.

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Concimazione azotata del frumento

DOMANDA: Buongiorno, sono un agricoltore della Pianura Padana. Ho 5 ettari di terreno che coltivo in rotazione. Ogni due anni faccio frumento (normalmente varietà Miradoux). Per motivi di tempo faccio solamente una concimazione azotata di copertura, ma tutti quanti mi dicono che dovrei farne due altrimenti produco di meno. Le chiedo conferma e spiegazione se possibile.
Cordiali saluti

RISPOSTA: Buongiorno, le confermo che la pratica di due fertilizzazioni azotate in copertura migliora le prestazioni produttive del frumento. Il motivo è legato al fatto che le forme di azoto utilizzabili dalla pianta  sono quella nitrica e quella ammoniacale.

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