Zone cuscinetto Xylella: come comportarsi?

Domanda: Per tutti coloro che sono proprietari di terreni nella zona cuscinetto:

  • 1. per un nuovo impianto, è possibile utilizzare qualsiasi cultivar oppure solo FS17 e Leccino?
  • 2. è possibile procedere al trapianto di alberi da una particella ad un’altra sempre all’interno della zona cuscinetto?
  • 3. che tipo di obblighi/raccomandazioni ci sono?

Ho guardato la Dec. UE2015/789 e la sua modifica 2017/2352 del 14.12.2017 ma non sono riuscito a trovare risposte ai quesiti sopra.

Pierluigi Spedicati

Risposta:

1) Nelle zone delimitate come “cuscinetto” non è vietato impiantare piante ospiti di xylella fastidiosa CODIRO in quanto trattasi di zona comunque indenne, ad eccezione dei focolai puntiformi cosi come definito dalla DDS 109 del 19/3/2018. Pertanto è possibile utilizzare qualsiasi cultivar di olivo, purché proveniente da vivai della stessa zona cuscinetto o da zone non delimitate. Le piante devono essere accompagnate dal passaporto CE. Per conoscere lo status di una particella catastale in merito alle delimitazioni per xylella è sufficiente aprire il portale emergenzaxylella dal sito http://www.emergenzaxylella.it e in basso a sinistra cliccare su “ricerca particella catastale”.

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Contenimento rogna dell’olivo

Domanda:Vorrei sapere come contenere la rogna dell’olivo. Ho circa 800 piante e la maggior parte presentano questa malattia che causa in alcune zone il disseccamento e la caduta di foglie oltre a non produrre frutti. È sconsigliato trinciare le potature? Consigliate di bruciarle?

Risposta:

La Rogna dell’olivo
E’ una malattia piuttosto frequente che colpisce tutti gli organi della pianta. I sintomi, che si presentano con maggiore frequenza sono su rametti e rami, e si manifestano come piccoli tumori globosi che col passare del tempo si ingrossano fino ad alcuni centimetri e si screpolano sulla superficie. Gli stessi sintomi occasionalmente possono essere presenti anche sulle foglie. L’alterazione è causata dal batterio “ Pseudomonas siringae pv. savastanoi (E.F. Smith)” che sfrutta, per introdursi nella pianta, via di accesso quali: ferite causate da eventi meteorici, da insetti e dall’uomo con le operazioni colturali(potature,raccolta ecc)

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