Quali sono le normative per l’uso della bava di lumaca ad uso farmaceutico?

Domanda: In riferimento ad un articolo pubblicato su Georgofili.info a firma di Giovanni Ballarini del 8.02.2017 dal titolo “Elicicoltura: Zootecnia a triplice attitudine“.
Alla fine dell’articolo si legge “…In Italia il muco delle chiocciole destinato all’industria farmaceutica è considerato un sottoprodotto di origine animale categoria 3 dell’articolo 10, lettera 1, del Regolamento CE 1069/2009 e richiamato da una nota del Ministero della Salute del 23 giugno 2016…”.
Se fosse nella disponibilità dell’autore, avrei bisogno di leggere e questa nota del Ministero della Salute, che non sono riuscito a trovare sul web.

Risposta: 

In risposta alla Sua richiesta possiamo fornirle un recente articolo e soprattutto la lettera del Ministero della Sanità nella quale si dà risposta al suo quesito e dopo trova anche i riferimenti alla normativa comunitaria

Giovanni Ballarini

 

L’olio di palma è dannoso per la salute?

Domanda: Salve, l’olio di palma è dannoso per la salute? Perchè ho sentito dire, che sarebbe nocivo! Però, vorrei sapere se c’è o meno, un fondamento di verità in questa tesi

Luca Gorelli

Risposta: 

La domanda, purtroppo, rappresenta un “tormentone” per molti in quanto è stata montata una campagna contro questa fonte di sostanze grasse alcuni decenni addietro con lo scopo di spostare i consumi verso gli oli idrogenati (principali costituenti delle margarine commerciali). Negli USA, una quindicina di anni fa, durò 6 mesi, poi tutto si sgonfio in quanto priva di consistenza scientifica. In Italia partì dopo una decina d’anni con l’attribuzione di responsabilità dell’incremento dell’obesità infantile, dovuta alle merendine che contenevano olio di palma o suoi derivati. In seguito si appesantì di responsabilità sulla salute a causa della ricchezza di acidi grassi saturi e di danni ambientali e ancora non si è fermata, nonostante gli idrogenati siano praticamente spariti (da circa dieci anni) a causa della loro comprovata interazione molto negativa con l’organismo umano. Infatti, la produzione di “olio di palma” è stata accusata, di derivare da piantagioni che con la grande richiesta di questa fonte di sostanze grasse (poco costose) e altamente stabili all’ossidazione, di abbattimento di foreste nelle zone temperate del pianeta per nuove coltivazioni di palma, a scapito della naturale fauna precedentemente insediata.
Attualmente, molti fruitori e acquirenti di questa importante materia grassa hanno preteso certificazioni, ottenute a Enti terzi, che comprovassero la restituzione in zone prossime a quelle “espropriate” (ideali dal punto di vista produttivo per la palma) in modo da compensare la situazione.

Per quanto riguarda la salute che non è di mia competenza, qualsiasi introduzione esagerata nel consumo di alimenti, o di alcuni componenti degli stessi, può essere nociva, come ad esempio accade per un consumo di acqua di 10 litri uno dopo l’altro, che conduce alla morte sicura.
In allegato invio un lavoro scientifico recente sull’alimento “olio di palma” (che è solido nei nostri climi e dovrebbe essere correttamente denominato grasso di palma), in italiano, che prende in considerazione tutti gli aspetti sopra menzionati.

Uso alimentare all’olio di palma

Prof. Giovanni Lercker

Lo zenzero viene coltivato in Italia?

Domanda: Sono in cerca d’informazioni sulla coltivazione dello Zenzero: esistono studi e prove di campo, conti economici etc in Italia?

Matteo Ansanelli

Risposta:

Introduzione
Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è una specie officinale coltivata nei paesi tropicali.
Infatti i maggiori produttori nel mondo sono Cina e India, da quest’ultimo paese proviene il 35% del prodotto mondiale. Il reddito più alto con questo prodotto è ottenuto in Indonesia e Thailandia. Lo zenzero di ottima qualità è coltivato in Giamaica, da questo paese è arrivato in Europa. Tra i paesi europei che coltivano questa specie c’è l’Inghilterra, dove esso è noto con il nome di “ginger”.

Continua a leggere