Utilizzi alimentari del rapastrello: quali sono ?

Domanda: Quali sono gli utilizzi alimentari del Rapastrello ? So che è diverso dal Ravanello; inoltre  so che le foglie sono commestibili mentre, per quanto riguarda i frutti, solo quelli giovani sono commestibili e croccanti a differenza di quelli adulti che risultano essere duri e fibrosi.

Luca Gori

Risposta: 

Conosciuto anche con il nome di ravanello selvatico, ramolaccio, gramolaccio, ravastrello e razza, il rapastrello è una specie erbacea perenne appartenente alla Famiglia delle Brassicaceae. Predilige luoghi umidi e freschi ed è diffusa su tutto il territorio italiano, con una netta prevalenza nelle regioni centrali.
Ricco in Vitamina C e B, il rapastrello è molto utilizzato nella cucina e nella medicina popolare grazie al suo sapore deciso e leggermente piccante e alle proprietà diuretiche, spasmolitiche e analgesiche.
Per quanto riguarda gli usi alimentari, le parti commestibili del rapastrello sono rappresentate dalle radici e dalle foglie basali, quest’ultime meglio se raccolte in primavera prima dell’emissione dello stelo fiorale perché giovani e meno fibrose.
La radice si consuma cruda come quella del ravanello.
Le foglie vengono preferibilmente consumate dopo cottura (lessatura), utile per diluire la concentrazione di zolfo, ma possono essere anche consumate crude in insalata. Da cotte sono usate come contorno, da sole o in mescolanze con altre erbe selvatiche, condite con olio d’oliva, aceto o limone oppure ripassate in padella con olio e aglio. Le foglie cotte possono essere utilizzate anche per la preparazione di condimenti, minestroni di verdura e soprattutto zuppe (zuppa ‘cucina’, zuppa di magro, zuppa ‘frantoiana’). In alcune regioni le foglie del rapastrello sono utilizzate anche per la preparazione del pesto e della pasta verde.

Ada Baldi – Università degli Studi di Firenze