Contenimento rogna dell’olivo

Domanda:Vorrei sapere come contenere la rogna dell’olivo. Ho circa 800 piante e la maggior parte presentano questa malattia che causa in alcune zone il disseccamento e la caduta di foglie oltre a non produrre frutti. È sconsigliato trinciare le potature? Consigliate di bruciarle?

Risposta:

La Rogna dell’olivo
E’ una malattia piuttosto frequente che colpisce tutti gli organi della pianta. I sintomi, che si presentano con maggiore frequenza sono su rametti e rami, e si manifestano come piccoli tumori globosi che col passare del tempo si ingrossano fino ad alcuni centimetri e si screpolano sulla superficie. Gli stessi sintomi occasionalmente possono essere presenti anche sulle foglie. L’alterazione è causata dal batterio “ Pseudomonas siringae pv. savastanoi (E.F. Smith)” che sfrutta, per introdursi nella pianta, via di accesso quali: ferite causate da eventi meteorici, da insetti e dall’uomo con le operazioni colturali(potature,raccolta ecc)

Essendo l’agente infettante un batterio che non possiede movimenti propri, si trasferisce sulle piante attraverso lesioni provocate con le potature e con attrezzi , ad es. forbici contaminate dal batterio stesso. Una stagione con temperature miti ed elevata umidità, oppure la presenza di freddi primaverili che causano lesioni di varie dimensioni sulle piante già in fase di ripresa vegetativa, facilitano la diffusione della malattia.

Danni: Non sono ben definibili le conseguenze dell’infezione sulla produzione di olive e sulla loro qualità, salvo nei casi in cui l’attacco compromette, disseccandoli, interi rami a frutto. Alcuni autori hanno evidenziato una vistosa riduzione del raccolto e la riduzione delle dimensioni delle drupe a seguito di attacchi di rogna.

Strategie di prevenzione e difesa: Non essendo consentito l’uso di principi attivi antibiotici in agricoltura, la lotta è impostata su criteri preventivi basati soprattutto sulla disinfezione con mastici e disinfettanti a largo spettro d’azione, dei tagli di potatura e degli strumenti di lavoro con la fiamma o con soluzioni disinfettanti.
Nel caso di forti grandinate o di danni da gelo possono essere eseguiti interventi preventivi con poltiglia bordolese o con ossicloruri di rame subito dopo il verificarsi dell’evento meteorico e ripetendolo 5 / 6 giorni dopo. La lotta chimica è comunque difficilmente praticabile poiché il rame, non è un battericida specifico.

Gli interventi su piante già malate sono da effettuarsi con molta precauzione , al fine di prevenire la sua diffusione su piante sane. Potature energiche non sempre risolvono il problema, comunque è bene disinfettare sempre le attrezzature e distruggere i residui di potatura.