Miele di storace: come viene usato?

Domanda: Buongiorno,
ho sentito parlare del miele di storace, ma, non ne so assolutamente nulla. Vorrei conoscere gentilmente, il suo uso.

Luca Gori

Risposta: 

Lo storace (Styrax officinalis L.) è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente alla famiglia Styracaceae. È una specie a foglia caduca, arbustiforme, la cui fioritura nell’Italia centro-meridionale si verifica in aprile-maggio. In Italia colonizza, in particolare, macchie e leccete, vegetando tra 0 e 600 m s.l.m.

Per quanto riguarda il miele prodotto dalle api su questa specie vegetale, poche e frammentate sono le informazioni a riguardo. Venditti et alii (Trends Phytochem. Res. 2(1) 2018 1-12) riferiscono di un miele di alta qualità prodotto nel Lazio, mentre Canini et alii (Plant Biosystems, Vol. 143, No. 1, March 2009, pp. 62–70) trovano pollini di questa specie vegetale in campioni di miele prodotto all’interno del Parco dei Monti Lucretili (Roma), segno che le api visitano i fiori di storace. Non a caso, il nome volgare di questa pianta è anche “mella bianca”, verosimilmente per le sue proprietà mellifere.
A questo proposito, mi risulta che, cito testualmente, “questo piccolo albero trova sui Monti Lucretili condizioni ottimali e costituisce una presenza quasi esclusiva per l’Italia tanto da essere stato eletto a simbolo del Parco. La pianta dello Styrax officinalis è presente allo stato spontaneo in Italia soltanto tra il Lazio e la Campania” (fonte: https://parcolucretili.it/lo-styrax-officinalis-eletto-pianta-simbolo-del-lazio/). Riporto ancora: “per la sua particolarissima distribuzione e per l’aura di mistero che ne circonda le origini, la specie è protetta nel Lazio dalla L.R. 19/09/74, n.61”

Non ho mai visto in commercio questo miele, dubito anche che si riesca facilmente a produrre un monoflora, dato che la specie cresce spontanea in situazioni polifite tipiche della macchia mediterranea.

Angelo Canale, Università degli studi di Pisa